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| 14 gen 2024 | 11:38

Problemi al motore dell'imbarcazione e restano in avaria di notte sul Garda, un amico cerca di aiutarli ma viene bloccato dalla nebbia: soccorsi in azione 

La Guardia Costiera del Lago di Garda rilancia il messaggio ai diportisti e ai fruitori del lago di non intraprendere navigazioni o attività soprattutto con condizioni meteo non favorevoli o di scarsa visibilità, che pregiudicano la sicurezza della navigazione e dei diportisti stessi

Problemi al motore dell'imbarcazione e restano in avaria di notte sul Garda
di Redazione

GARDA. Problemi al motore e una fitta nebbia. Nella serata di ieri la Guardia Costiera è intervenuta per portare in salvo le persone che si trovavano su due natanti sul Garda e bloccati a causa di problemi al motore e per la nebbia.  

 

In un primo momento a chiedere aiuto sono stati due diportisti italiani usciti con la propria imbarcazione per un giro in notturna dal porto di Lazise. Ad un certo punto hanno avuto un problema al motore e sono rimasti alla deriva nel basso lago.
 
Dopo aver lanciato un razzo rosso a paracadute, che per il sopraggiungere di un fitto banco di nebbia non è stato notato da nessuno e in considerazione del fatto che, un altro loro amico contattato per raggiungerlo è rimasto bloccato dalla nebbia, hanno richiesto soccorso tramite il 1530 - numero di emergenze in mare e sul lago di Garda attivo h24 - e al quale ha risposto la sala operativa della Guardia Costiera di Salò che coordina le operazioni Sar sull’intero bacino lacuale.
 
Immediatamente sono stati mandati i soccorsi verso le unità in difficoltà e ferme nel pieno di una fittissima nebbia, utilizzando le strumentazioni radioelettriche di bordo.
 
Raggiunto il primo diportista alla deriva, l’Equipaggio dell’Unità Guardia Costiera, lo ha affiancato per poi  dirigersi verso la seconda unità da diporto. Raggiunta quest’ultima, che aveva problemi al motore, è stata presa a rimorchio e trasferita nel sorgitore più vicino di Pacengo di Lazise, dove entrambe le unità da diporto sono state assicurate all’ormeggio. 

 

Le operazioni di assistenza e soccorso sono state condotte con non poche difficoltà per la scarsissima visibilità presente in zona – sotto i 5 metri – e la temperatura atmosferica percepita che era intorno a zero gradi. Alle attività di ricerca ha partecipato anche un’unità dei Vigili del Fuoco di Bardolino.

 

La Guardia Costiera del Lago di Garda rilancia il messaggio ai diportisti e ai fruitori del lago di non intraprendere navigazioni o attività soprattutto con condizioni meteo non favorevoli o di scarsa visibilità, che pregiudicano la sicurezza della navigazione e dei diportisti stessi, come in questo caso.
 
Soprattutto, in caso di emergenza, è fondamentale contattare la sala operativa della Guardia Costiera, tramite il 1530, o il 112 Nue, senza richiedere a terzi assistenza, come avvenuto in questo caso.

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